Il Popolo del Grande Spirito (Mursia Ed. 1986)

La prima parte del suo primo libro dedicato alla cultura dei Nativi d’America racchiude tutte le sacre cerimonie di Lakota, Cheyenne, Arapaho, Kiowa e Comanche, le più note tribù delle Grandi Pianure. La seconda riguarda invece la cosiddetta epopea del “Far West”. Come in un film assistiamo così allo scorrere delle immagini che hanno caratterizzato gli anni della “Frontiera” e delle guerre indiane, conclusesi col massacro di Wounded Knee del 1890, la costituzione delle riserve, la famigerata politica del “Termination”, l’Indian Reorganization Act, la creazione della Native American Church e dell’American Indian Movement, il nuovo Wounded Knee del 1973.






Sono tra noi (Mursia Ed. 1995)

Sono tra noi si presenta come una sorta di atlante delle varie forme di “acculturazione” perpetrate dall’invasore bianco nei confronti del nativo americano a partire dalla scoperta del Nuovo Mondo. Proseguendo lungo la strada tracciata dai conquistadores spagnoli scopriamo la storia di Pocahontas, dei Pequots, della Confederazione delle Sei Nazioni degli Irochesi, della deportazione dei Cherokee, del massacro del Sand Creek, della battaglia del Little Bighorn, della fine di Cheyenne, Nez-Percès, Modoc, Kiowa, Comanche, Utes, Apaches, della Danza degli Spiriti... fino ad approdare alla speranza di una nuova indianità i cui frutti si cominciano a vedere solo ora.
 




Il cerchio senza fine (Mursia Ed. 1997)

Il libro prende vita dopo la partecipazione da parte dell’autore alla sua prima Danza del Sole, nel 1996, presso i Lakota Miniconjou della Riserva di Cheyenne River (Sud Dakota). A differenza dei due precedenti lavori, Il cerchio senza fine si basa dunque sulla reale esperienza sul “campo” della spiritualità dei Nativi delle Grandi Pianure. Il mondo dei cosiddetti medicine men, o meglio wicasa wakan – Uomini Sacri - quali: Archie Fire Lame Deer, Wallace Black Elk, Rolling Thunder, Leonard Crow Dog, Bear Heart, ecc.; nonché quello dei Kachinas (Hopi), dei “Contrari” (Heyoka), e di riti quali l’Inipi, lo Yuwipi, Iktomi Lowanpi, e via dicendo, intessono ogni pagina di questo lavoro davvero unico nel suo genere.
 





Questa terra è la madre di tutti (Idea Libri Ed. 2000)

Un romanzo che ha per tema un’odierna caccia all’indiano. La vicenda (un caso di omicidio che vede come principale indiziato un Lakota) coinvolge incidentalmente un uomo bianco. Tale assunto dà vita a un formidabile rapporto di solidarietà e profonda amicizia che vede i due fuggitivi vittime di un sistema che punisce sempre e in ogni caso chiunque osi sfidarlo. All’interno della storia si sviluppa un drammatico discorso sulle sorti del nostro pianeta, la nostra “casa”, la Madre di tutti noi, a prescindere dal colore della nostra pelle o del nostro credo religioso.




Vicini alla Creazione (Da Atlantide agli Esseri del Tuono)

(Idea Libri Ed. 2000) Ancora un saggio. Questa volta, basandosi sulle antiche tradizioni dei Nativi d’America, e attraverso raffronti con la Bibbia, l’antico Egitto, i Sumeri, i Dogon del Mali subsahariano, si delinea una storia della creazione e dell’evoluzione della civiltà del tutto diversa da quella a noi familiare. Da Tokpela, Tokpa, Kuskurza (Atlantide), si giunge a Tuwaqachi (il nostro mondo secondo le antiche tradizioni degli Hopi del Sudovest degli Stati Uniti) e oltre, visto che una sezione del libro tratta dei rapporti dei Nativi americani con i cosiddetti “Popoli delle Stelle”. Scrive in proposito la rivista Nexus: “... opera di grande spessore che affronta un tema importantissimo come quello della creazione... dimostrando quanto la nostra cultura occidentale, “civilizzata”, se ne sia distaccata, sprofondando in un vuoto spirituale che ci sta avvelenando nell’anima... Un sincero ringraziamento a Enzo Braschi per aver saputo e voluto offrire il proprio contributo con quest’opera illuminante e appassionata, che non mancherà di entusiasmare tutti quei lettori che cercano sinceramente di riscoprire le proprie radici, di “sincronizzarsi” col corso degli eventi e di comprendere più a fondo la realtà che stiamo vivendo.” (Nexus n. 39. Luglio-agosto 2002).







Il sentiero del cielo (La conoscenza segreta degli Indiani d’America) (Idea Libri Ed. 2002)

Figlio ideale di Vicini alla Creazione, avendo ereditato dal “padre” certe suggestioni che nel precedente lavoro erano state solo sfiorate, Il sentiero del cielo si focalizza sulla figura dei cosiddetti “Contrari”, “Uomini Sacri” che vivevano, pensavano, e agivano al contrario di tutti gli altri. Che li si chiami Heyoka, Chifone, Koshare, Hoxnoka, Koyemsi, i “Contrari” rappresentavano il fulcro delle culture tradizionali nativo-americane, avendo il compito di tenere in equilibrio la realtà attraverso un comportamento che solo in apparenza si mostrava illogico o assurdo. Poiché il loro potere derivava dagli Wakinyan, gli “Esseri del Tuono”, essi avevano assoluto controllo sugli agenti atmosferici ed erano anche potenti guaritori. Speciale attenzione viene pure rivolta agli Winkte, gli “Uomini-donna”, e alle “Donne con Due Facce”, altre figure di spicco in seno alle culture tradizionali degli Indiani dell’America del Nord. Per accezione più ampia, Il sentiero del cielo sviluppa il tema dei “Contrari” del mondo di sopra, i “Popoli delle Stelle”, dei cerchi nel grano e di tutti quei segnali che ci stanno annunciando il loro ritorno tra noi. In proposito, il CUN (Centro Ufologico Nazionale) scrive: “... con il nuovo libro “Il sentiero del cielo” l’autore affronta, con mirabile capacità narrativa, la conoscenza “segreta” degli Indiani e di questi esseri provenienti dalle Pleiadi, da Sirio, da Aldebaran, e da altri sistemi. Nel testo emerge chiaramente come siano naturali per i Lakota, gli Hopi, i Maya le associazioni della vita quotidiana con le conoscenze e gli insegnamenti degli esseri provenienti dal cosmo, i cosiddetti Popoli delle Stelle, sbarcati molte volte sui continenti americani, portatori di conoscenze astronomiche e di concetti sull’origine extra-terrestre della vita sul pianeta, o che tutte le specie terrestri ed extra-terrestri siano un tutt’uno con l’universo. Per chi ama i misteri delle antiche civiltà, della paleoastronautica, degli extraterrestri e degli UFO, una simile opera non può mancare davvero.”








Figli del Tuono (Idea Libri Ed. 2004)

“Figli del Tuono è una lettera scritta dall’autore a sua figlia, ma in senso più lato a tutti i figli di questa generazione. E’ una lettera accorata nella quale un padre racconta se stesso, parla del suo mondo, di un tempo non lontano che ancora offriva approdi, certezze, una consapevolezza di esistere che oggi appare sempre più frantumata e irrecuperabile. In tal senso, è un raffronto tra il nostro vivere “civile” e l’antica cultura – e quel che ne rimane – degli Indiani d’America.” (Hunkapi. N. 2. Marzo 2004). “Il titolo allude, in realtà, a quello che dovremmo essere e non siamo: Esseri del Tuono; ovvero, per dirla al modo della tradizione occidentale: Figli della Luce... Questo libro è uno specchio e siete tutti invitati a vedere la vostra immagine e a farvi un profondo esame di coscienza. Cosa faccio veramente per migliorare me stesso? E se non faccio nulla, come posso pretendere di aiutare il mondo? Siamo tutti invitati, attraverso il libro di Braschi, innanzitutto a cercare di cambiare il nostro microcosmo e ad averne realmente rispetto. Solo dopo questo processo potremo davvero rivolgere i nostri sforzi al mondo esterno. Nostalgico e di impatto.” (Hera. N. 56. 2004)






Di terra e di luce
(Barbera Ed. 2006)

All’età di nove anni James vede morire in un tragico incidente l’amica Sarah, poco più giovane di lui. Una morte di cui si sente responsabile e il cui ricordo lo inchioda anche ora che è un brillante professore universitario. Finché un giorno, come spinto da una voce interiore, decide di mollare tutto e partire per il South Dakota, determinato a raggiungere il Crazy Horse Memorial, il monumento a Cavallo Pazzo, che ha visto poco prima in una trasmissione televisiva. Viaggia tutta la notte, attraversa tre stati, si ferma solo per fare il pieno di benzina e di caffè. Arrivato a destinazione, si imbatte in Wanbli Chante, un “medicine man” lakota che dice di averlo visto in una visione e di essere arrivato fin lì solo per incontrarlo. Sotto la guida di Wanbli Chante e attraverso un lungo apprendistato James compirà una vera e propria discesa dentro se stesso e finirà per ritrovare Sarah, anche se non gli sarà facile riconoscerla a prima vista. Ma finirà anche per scoprire molto di più... La rivista Area 51 così parla del libro: “Enzo Braschi, sotto l’apparenza di un romanzo con il fascino dell’ignoto e dell’esotico, ci rivela dei segreti custoditi per millenni dai nativi americani. Altro che Codice Da Vinci: le verità contenute nel romanzo “Di terra e di luce” sono, senza mezzi termini, molto più incisive e coinvolgenti. La sceneggiatura per un film di grande levatura è già tutta contenuta nel testo. Un regista che leggesse questo libro non dovrebbe farsi sfuggire una simile occasione. Enzo Braschi ci apre, con un profondo e godibile romanzo, le porte di una verità che cerchiamo da tempo. Chi avrà il coraggio di entrare?” (Area 51. N. 30. Marzo 2008).





 

2010: l'anno del contatto

 

2010 : l'anno del contatto (Barbera editore 2010)

Paul Kaminski è uno scrittore pieno di talento, ma ancora non è riuscito a sfondare. Vive a New York, nel piano alto di un vecchio e grande condominio. Un'entità extraterrestre entra nel suo corpo e ne prende possesso con lo scopo di scrivere un libro dal titolo: "2012, l'anno del contatto". L'alieno è in grado di comunicare telepaticamente con ogni persona con cui entra in contatto. E questo gli permette di conoscere tutto degli altri e di raccontarlo. Il nuovo libro di Kaminski verrà pubblicato prima del 21 dicembre 2012, da molte profezie ritenuto il giorno della fine del mondo, e conterrà la rivelazione finale su chi siamo, da dove veniamo e cosa ci attende.